NUOVA EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Nuova educazione sentimentale. Ovvero, essere belli al tempo di instagram
Lezione-spettacolo con Valentina Brusaferro e Martina Pittarello

“L’educazione alla libertà, che non è altro che educazione sentimentale, passa anche per come si racconta il mondo.” (Valeria Parrella, L’Espresso, 16 luglio 2017)

Una lezione-spettacolo per affrontare con gli adolescenti alcuni aspetti dell’educazione affettiva, attraverso il teatro.
Nel gioco di successivi travestimenti, due attrici diventeranno gli ospiti di una “conferenza buffa” sul tema della seduzione e del corteggiamento: una sessuologa, una mamma, una blogger, uno psicologo, una studentessa, un’estetista ed altri personaggi a sorpresa si prodigheranno in consigli, teorie, metodi, esperienze e verità assolute…
Con la provocazione e le armi del teatro, il progetto intende affrontare in maniera semi-seria temi complessi quali il rapporto degli adolescenti con il proprio corpo, la sessualità, la sovraesposizione sui social network.
Ne esce una sorta di vademecum per orientarsi nel mondo delle relazioni affettive, un manuale di auto difesa contro i falsi miti e i conformismi, fatto di suggestioni letterarie e argomenti scientifici.

Si fornirà a richiesta un dossier con alcune fonti per preparare i ragazzi ai temi dello spettacolo.

IL MIO VOLO LIBERO / UNA DONNA SULL’OCEANO

Un monologo di Xenia de Luigi, che racconta la storia di Amelia Earhart, una famosa aviatrice vissuta negli anni ’20 in America, con Martina Pittarello
da un’idea di Antonella Della Giustina

La storia di Amelia Earhart è quella di una donna che ha creduto nei suoi sogni, fino in fondo.  In un’epoca, gli anni 20 del secolo scorso, in cui per una donna quasi tutto era impossibile, lei ha voluto essere felice. Ha deciso che esaudire il suo grande sogno di volare fosse fondamentale non solo per ottenere la felicità, ma anche per la sua realizzazione personale e quindi, come diceva lei, “lo ha semplicemente fatto”.
Una donna pilota, la prima a compiere un volo transoceanico, a tentare il giro del mondo, era e forse lo è ancora, qualcosa di impensabile, di inconcepibile.
Eppure Amelia, si è tagliata i capelli, si è comprata un aereo e ha compiuto tutte queste imprese, più moltissime altre.
Senza preoccuparsi che il suo essere donna avrebbe potuto fermarla, senza sentirsi neanche per un minuto un essere debole o “inferiore”.
Si è presa la sua metà di cielo, con il sorriso e il piacere di volare.
Affrontando le proprie paure e godendo di ogni minuto lassù, sopra la Terra. Perché questo fanno gli eroi e le eroine dei Miti: vivono come noi non siamo in grado di fare. Vivono come vogliono.

 

RADIOPINOCCHIO

RADIOPINOCCHIO
da un’idea di Vasco Mirandola
con Vasco Mirandola, Martina Pittarello e Gabriele Grotto

Una inedita e divertente versione della celebre fiaba ambientata in uno studio radiofonico, è la nuova avventura della consolidata collaborazione tra Vasco e Martina, accompagnati in questa occasione dal percussionista e rumorista Gabriele Grotto.

Lo spettacolo mette insieme il piacere dell’ascolto con il gioco creativo della finzione scenica . I suoni, i rumori, le voci dei vari personaggi aiutano lo spettatore ad entrare in prima persona nelle avventure del celebre burattino, la storia diventa vera, si può quasi toccare con mano. Uno spettacolo per chi ha naso !!!

Ci troviamo in uno studio di registrazione, ma siamo a teatro. Tutto è a vista con i trucchi e gli inganni del caso: tre speaker raccontano la storia, proprio quella di Pinocchio, ma sono anche tre rumoristi e tre persone in uno studio che per divertirsi si stuzzicano, creano alleanze, disturbi, commenti e debordano dal loro compito in una complicità giocosa. E così può succedere di incontrare all’improvviso un pappagallo rasta che parla in veneto, una vecchietta appassionata alla storia che è sempre presente nei momenti cruciali, o essere trasportati da un posto all’altro da un colombo-aviatore tipo il barone rosso, o trovarsi improvvisamente nella discoteca del paese dei balocchi. Alla fine Pinocchio ha un dubbio: “Ma non sarà meglio vivere come burattino un mare di avventure, piuttosto che trasformarsi in bambino e rischiare di crescere?”

In Radiopinocchio vengono utilizzate diverse tecniche: lettura espressiva, teatro, burattini, oggetti animati, canzone, musica, rumoristica, clownerie.

Esigenze tecniche: spazio minimo 3×2 m,e oscurabile.Siamo autonomi per luci e fonica, oltre i 100 spettatori è prevista la presenza di un tecnico audio.

Consigliato : scuola primaria ( 6/10 anni), pubblico misto di adulti e bambini.

[la scheda dello spettacolo]

La Fondazione Carlo Collodi ha segnalato Radiopinocchio tra i migliori spettacoli su Pinocchio “per l’originalità e alla stesso tempo la fedeltà al testo originale” (Anna Caterina Barocco)

INFO: martinapittarello@gmail.com, 3356566991

Vasco Mirandola e Martina Pittarello, ambedue provenienti da un lungo percorso teatrale, iniziano a collaborare nel 2009 elaborando progetti legati alla lettura per adulti e ragazzi in luoghi convenzionali e non. Dal loro incontro è nato un particolare approccio a testi teatrali, poetici, o letterari, che privilegia una messa in scena sobria, giocosa e raffinata, che si avvale spesso del contributo di musicisti dal vivo. Sono tra i fondatori del coordinamento di lettori LeggereperLeggere.

Gabriele Grotto, musicista e filmaker maladense, si è dedicato alla musica etnica e latin e, negli ultimi anni, al jazz contemporaneo e alla sperimentazione. Ha partecipato a produzioni teatrali e collaborato con danzatori, attori, compositori di musica contemporanea e con musicisti della scena sperimentale dove centrale è la pratica dell’improvvisazione.

IL DIARIO DI ADAMO ED EVA

Proposta di lettura-spettacolo per spazi teatrali, teatro in casa, luoghi alternativi, parchi e giardini.

IL DIARIO DI ADAMO ED EVA
di Mark Twain

Vasco Mirandola e Martina Pittarello

La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Per lo meno, è ciò che Mark Twain ha scoperto “traducendo il manoscritto originale” dei diari di Adamo e di Eva. Il padre di Tom Sawyer e di Huckleberry Finn ha sovvertito il primo capitolo della storia biblica e l’ha trasformato in un esercizio di sottile umorismo, in una brillante, divertita e parodistica ricostruzione dell’incontro tra l’uomo e la donna per eccellenza, caricati di tutti gli stereotipi dell’uomo moderno. Twain, fingendo di credere al mito, si è divertito a tratteggiare le figure di un uomo e di una donna “universali” con i loro pregi, ma sopratutto i loro difetti, in cui è difficile non riconoscersi. Un mirabile esempio di equilibrio tra ironia e cronaca fantastica, il tutto avvolto dal fascino della prima struggente storia d’amore del mondo.

In un’epoca in cui l’amore eterno sembra passato di moda sia come mito romantico che come sogno degli adolescenti, Mark Twain ce ne rinnova la speranza. Il segreto è quello della tolleranza, che nell’accettazione delle reciproche fastidiose diversità consente di raggiungere il traguardo faticoso di una vita in comune. L’amore eterno qui sulla terra non è un tenero idillio, ma una laboriosa conquista.

Lo spettacolo è adatto per una programmazione serale in spazi chiusi o all’aperto. La scheda tecnica è ridotta e parzialmente autonoma.

Adamo ed Eva – foto di Luigi De Frenza

STORIE DALL’ORLANDO

Storie dall’’Orlando

Narrazione e lettura in versi dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
Drammaturgia: Sandra Toffolatti e Martina Pittarello

S’inizia con una donna nuda legata agli scogli, un cavaliere in groppa ad un cavallo alato, un anello fatato… Poi è tutto un perdersi e ritrovarsi in linee di fuga che si annodano e si aggrovigliano, come nella vaghezza dei sogni e che infine si ricongiungono, riannodando i fili delle trame lasciate in sospeso. Narrazione e lettura in versi delle gesta di Orlando, Ruggiero, Angelica, Bradamante, Astolfo: un grande intreccio di amore e guerra da riscoprire recuperando l’originaria dimensione orale dell’Orlando Furioso, per restituirne il calore e il ritmo che spesso appaiono sacrificati, nella lettura silenziosa, dal continuo rimando all’apparato critico.

Consigliato: triennio scuole superiori.
Durata: 80’.
Massimo 3 classi per replica.

Info e prenotazioni: Martina 3356566991 martinapittarello@gmail.com

È prevista una versione con l’accompagnamento musicale di una viola.